Dhaulagiri, la vetta bianca dell’Himalaya

Il Dhaulagiri, settimo monte più alto del mondo, è famoso per la sua silhouette maestosa e i suoi pendii ripidi. Isolato e imponente, attira alpinisti da tutto il mondo che vogliono misurarsi con una delle montagne più tecniche dell’Himalaya.

Altitudine
8167 m
Dhaulagiri I
Una montagna di leggende
Il Dhaulagiri è circondato da miti e racconti locali. Il suo nome deriva dal sanscrito dhawala, che significa “bianco”, e giri, “montagna”. La purezza delle sue nevi eterne e la sua presenza imponente lo rendono un simbolo di sfida e mistero per gli avventurieri e gli abitanti della regione.

8 167 m

Altitudine

7ᵃ

Posizione tra le vette più alte del mondo

60km

Distanza tra il Dhaulagiri e l’Annapurna, il massiccio a lui vicino

~40 %

Percentuale media di successo delle spedizioni (molto difficile rispetto all’Everest)

L’ascesa in solitaria
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Nel 1985, l’alpinista francese Jean-Christophe Lafaille tentò un’ascesa in solitaria del Dhaulagiri, senza l’aiuto di corde fisse né ossigeno supplementare. Questo tentativo segnò la storia dell’alpinismo moderno per il suo coraggio e la sua precisione tecnica.

Condizioni estreme e fatalità
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Con i suoi venti violenti e le frequenti valanghe, il Dhaulagiri ha uno dei tassi di mortalità più alti tra le vette oltre gli 8.000 metri. Nonostante ciò, molti alpinisti continuano a tentare la salita, affascinati dalla sua sfida unica e dalla sua imponente bellezza.

I vicini del Dhaulagiri

Da Jomsom o Marpha
L’avvicinamento avviene tramite il Dhaulagiri Circuit Trek, un percorso lungo e impegnativo, rinomato per i suoi villaggi tradizionali, i ponti sospesi e i paesaggi variegati. La salita richiede diverse settimane e una rigorosa acclimatazione.

Scoprite altre vette

8586 m
Kangchenjunga

Kangchenjunga

Con i suoi 8.586 metri, il Kangchenjunga è la terza vetta più alta del mondo. Situato al confine tra Nepal e India, è anche un luogo sacro per le popolazioni locali, che lo considerano la dimora delle divinità protettrici.

8188 m
Cho Oyu

Cho Oyu

A 8 188 metri, il Cho Oyu domina il confine tra Nepal e Tibet. Il suo nome, che significa “Dea turchese”, richiama i riflessi luminosi dei suoi ghiacciai e delle sue nevi eterne. Meno temuto dei suoi vicini, ha comunque segnato la storia dell’alpinismo himalayano.

8126 m
Nanga Parbat

Nanga Parbat

Con i suoi 8.126 metri, il Nanga Parbat domina l’ovest dell’Himalaya, in Pakistan. Soprannominata “la montagna nuda” per i suoi versanti privi di ghiaccio su alcune facce, è anche tristemente famosa per la sua storia tragica, segnata da numerose perdite.