Lhotse, l’enorme ombra dell’Everest

Con i suoi 8.516 metri, il Lhotse è la quarta montagna più alta del mondo. Situato appena a sud dell’Everest, condivide parte del percorso prima di rivelare la sua via verso la gloria, definita dalla sua immensa e temuta parete sud.

Altitudine
8516 m
Lhotse
Un colosso discreto ma formidabile
Spesso oscurato dalla fama dell’Everest, il Lhotse rimane comunque una vetta leggendaria. La sua parete sud, alta 3.300 metri, è una delle più impressionanti pareti di ghiaccio e roccia del mondo, simbolo di una sfida estrema.

8.516 m

Altitudine

1956

Prima ascensione (spedizione svizzera)

3.300 m

Altezza della parete sud

Montagna più alta del mondo

La parete sud, un muro del mondo
Lhotse

Con i suoi 3.300 m, è una delle pareti più temute dell’Himalaya, una sfida che pochi alpinisti osano affrontare.

Una vetta legata all’Everest e segnata da un’impresa svizzera
Fritz Luchsinger et Ernst Reiss

Dal Colle Sud, Fritz Luchsinger ed Ernst Reiss raggiungono la vetta il 18 maggio 1956, realizzando la storica prima ascensione.

I vicini del Lhotse

Il fratello silenzioso
Il Lhotse è il fratello silenzioso dell’Everest e al tempo stesso una vetta con una propria identità, con sfide che lo collocano tra i più temibili. Per Norton Peak, rappresenta rigore, audacia e superamento di sé davanti all’immensità.
Dal campo base dell’Everest
La via classica passa dal Colle Sud prima di deviare verso la cresta sommitale del Lhotse.

Scopri altre vette

8848,86 m
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Everest

Al confine tra Nepal e Tibet, l’Everest domina il pianeta con i suoi 8.848,86 metri. Simbolo di avventura e di superamento dei propri limiti, attira da generazioni sognatori ed esploratori. Più che una montagna, è una leggenda vivente.

8485 m
Makalu

Makalu

A 8 485 metri, il Makalu si erge come una piramide perfetta, isolata e temuta. Situato al confine tra Nepal e Cina (Tibet), incarna l’eleganza grezza delle grandi montagne e la durezza delle sfide himalayane.

8188 m
Cho Oyu

Cho Oyu

A 8 188 metri, il Cho Oyu domina il confine tra Nepal e Tibet. Il suo nome, che significa “Dea turchese”, richiama i riflessi luminosi dei suoi ghiacciai e delle sue nevi eterne. Meno temuto dei suoi vicini, ha comunque segnato la storia dell’alpinismo himalayano.